{"id":605,"date":"2015-12-14T16:19:17","date_gmt":"2015-12-14T15:19:17","guid":{"rendered":"http:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/?p=605"},"modified":"2024-12-02T19:24:13","modified_gmt":"2024-12-02T18:24:13","slug":"domenica-19-gennaio-alle-ore-1230-nelle-sale-della-proloco-il-faggio-viene-organizzato-un-pranzo-a-base-di-maiale-dopo-che-sul-sagrato-della-chiesa-di-castelluccio-saranno-stati-benedetti-i-nostr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/domenica-19-gennaio-alle-ore-1230-nelle-sale-della-proloco-il-faggio-viene-organizzato-un-pranzo-a-base-di-maiale-dopo-che-sul-sagrato-della-chiesa-di-castelluccio-saranno-stati-benedetti-i-nostr\/","title":{"rendered":"UN PRANZO A BASE DI MAIALE.  I NOSTRI AMICI PENNUTI O A 4 ZAMPE. SANT\u2019ANTONIO ABATE ."},"content":{"rendered":"<p>Il pranzo rigorosamente a base di maiale non vi proporra\u2019 certo la solita bistecchina ma quelle parti del maiale che venivano consumate nelle case dei nonni subito dopo la macellazione e che ora non si trovano pi\u00f9 ne\u2019 nelle macellerie, ne\u2019 nei piu\u2019 esclusivi ristoranti. <br class=\"autobr\" \/> E\u2019 NECESSARIA LA PRENOTAZIONE<br class=\"autobr\" \/> I posti disponibili sono solo 80.<br class=\"autobr\" \/> Bisogna mandare una e mail: info@castellomanservisi.it <br class=\"autobr\" \/> o telefonare ai numeri di GianPiero 347.5321382 o di Imelde 340.9109333, che trovate anche qui sul nostro sito.<\/p>\n<p>LA VITA DI SANT\u2019ANTONIO ABATE <br class=\"autobr\" \/> \u00e8 nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357 circa da Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio. L\u2019opera, tradotta in varie lingue, divenne popolare tanto in Oriente quanto in Occidente e diede un contributo importante all\u2019affermazione degli ideali della vita monastica.<br class=\"autobr\" \/> Antonio nacque a Coma in Egitto (l\u2019odierna Qumans) intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Rimasto orfano prima dei vent\u2019anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sent\u00ec ben presto di dover seguire l\u2019esortazione evangelica &#8220;Se vuoi essere perfetto, va\u2019, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri&#8221; (Mt 19,21). Cos\u00ec, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunit\u00e0 femminile, segu\u00ec la vita solitaria che gi\u00e0 altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua citt\u00e0, vivendo in preghiera, povert\u00e0 e castit\u00e0.<br class=\"autobr\" \/> Si racconta che Antonio ebbe una visione in cui un eremita come lui riempiva la giornata dividendo il tempo tra preghiera e l\u2019intreccio di una corda. Da questo dedusse che, oltre alla preghiera, ci si doveva dedicare a un\u2019attivit\u00e0 concreta. Cos\u00ec ispirato condusse da solo una vita ritirata, dove i frutti del suo lavoro gli servivano per procurarsi il cibo e per fare carit\u00e0. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime, dubbi lo assalivano sulla validit\u00e0 di questa vita solitaria. Consultando altri eremiti venne esortato a perseverare. Lo consigliarono di staccarsi ancora pi\u00f9 radicalmente dal mondo. Allora, coperto da un rude panno, si chiuse in una tomba scavata nella roccia nei pressi del villaggio di Coma. In questo luogo sarebbe stato aggredito e percosso dal demonio; senza sensi venne raccolto da persone che si recavano alla tomba per portagli del cibo e fu trasportato nella chiesa del villaggio, dove si rimise.<\/p>\n<p>In seguito Antonio si spost\u00f2 verso il Mar Rosso sul monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua. Era il 285 e rimase in questo luogo per 20 anni, nutrendosi solo con il pane che gli veniva calato due volte all\u2019anno. In questo luogo egli prosegu\u00ec la sua ricerca di totale purificazione, pur essendo aspramente tormentato, secondo la leggenda, dal demonio.<\/p>\n<p>Con il tempo molte persone vollero stare vicino a lui e, abbattute le mura del fortino, liberarono Antonio dal suo rifugio. Antonio allora si dedic\u00f2 a lenire i sofferenti operando, secondo tradizione, &#8220;guarigioni&#8221; e &#8220;liberazioni dal demonio&#8221;.<\/p>\n<p>Il gruppo dei seguaci di Antonio si divise in due comunit\u00e0, una a oriente e l\u2019altra a occidente del fiume Nilo. Questi Padri del deserto vivevano in grotte e anfratti, ma sempre sotto la guida di un eremita pi\u00f9 anziano e con Antonio come guida spirituale. Antonio contribu\u00ec all\u2019espansione dell\u2019anacoretismo in contrapposizione al cenobitismo.<\/p>\n<p>Anche Ilarione visit\u00f2 nel 307 Antonio, per avere consigli su come fondare una comunit\u00e0 monastica a Gaza, in Palestina, dove venne costruito il primo monastero della cristianit\u00e0. Nel 311, durante la persecuzione dell\u2019imperatore Massimino Daia, Antonio torn\u00f2 ad Alessandria per sostenere e confortare i cristiani perseguitati. Non fu oggetto di persecuzioni personali. In quella occasione il suo amico Atanasio scrisse una lettera all\u2019imperatore Costantino I per intercedere nei suoi confronti. Tornata la pace, pur restando sempre in contatto con Atanasio e sostenendolo nella lotta contro l\u2019Arianesimo, visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, mor\u00ec, all\u2019et\u00e0 di 105 anni, probabilmente nel 356. Venne sepolto dai suoi discepoli in un luogo segreto.<\/p>\n<p>La tradizione di benedire gli animali (in particolare i maiali) non \u00e8 legata direttamente a sant\u2019Antonio: nasce nel Medioevo in terra tedesca, quando era consuetudine che ogni villaggio allevasse un maiale da destinare all\u2019ospedale, dove prestavano il loro servizio i monaci di sant\u2019Antonio.<\/p>\n<p>A partire dall\u2019XI secolo gli abitanti delle citt\u00e0 si lamentavano della presenza di maiali che pascolavano liberamente nelle vie e i Comuni s\u2019incaricarono allora di vietarne la circolazione ma fatta sempre salva l\u2019integrit\u00e0 fisica dei suini \u00abdi propriet\u00e0 degli Antoniani, che ne ricavavano cibo per i malati (si capir\u00e0 poi che per guarire bastava mangiare carne anzich\u00e9 segale), balsami per le piaghe, nonch\u00e9 sostentamento economico. Maiali, dunque, che via via acquisiscono un\u2019aura di sacralit\u00e0 e guai a chi dovesse rubarne uno, perch\u00e9 Antonio si sarebbe vendicato colpendo con la malattia, anzich\u00e9 guarirla.\u00bb[5]<\/p>\n<p>Secondo una leggenda la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facolt\u00e0 di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perch\u00e9 udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.<br class=\"autobr\" \/> <a class=\"spip_url spip_out auto\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_abate\" rel=\"nofollow external\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_abate<\/a><\/p>\n<div class=\"giorno\">07|01|14<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pranzo rigorosamente a base di maiale non vi proporra\u2019 certo la solita bistecchina ma quelle parti del maiale che venivano consumate nelle case dei nonni subito dopo la macellazione e che ora non si trovano pi\u00f9 ne\u2019 nelle macellerie, ne\u2019 nei piu\u2019 esclusivi ristoranti. E\u2019 NECESSARIA LA PRENOTAZIONE I posti disponibili sono solo 80.<a href=\"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/domenica-19-gennaio-alle-ore-1230-nelle-sale-della-proloco-il-faggio-viene-organizzato-un-pranzo-a-base-di-maiale-dopo-che-sul-sagrato-della-chiesa-di-castelluccio-saranno-stati-benedetti-i-nostr\/\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-605","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-anno-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3805,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605\/revisions\/3805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}