{"id":607,"date":"2015-12-14T16:20:18","date_gmt":"2015-12-14T15:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/?p=607"},"modified":"2024-12-02T19:27:33","modified_gmt":"2024-12-02T18:27:33","slug":"il-pranzo-rigorosamente-a-base-di-maiale-non-vi-proporra-certo-la-solita-bistecchina-ma-quelle-parti-del-maiale-che-venivano-consumate-nelle-case-dei-nonni-subito-dopo-la-macellazione-e-che-o","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/castellomanservisi.it\/wordpress\/il-pranzo-rigorosamente-a-base-di-maiale-non-vi-proporra-certo-la-solita-bistecchina-ma-quelle-parti-del-maiale-che-venivano-consumate-nelle-case-dei-nonni-subito-dopo-la-macellazione-e-che-o\/","title":{"rendered":"Il pranzo rigorosamente a base di maiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Il pranzo rigorosamente a base di maiale non vi proporra\u2019 certo la solita bistecchina ma quelle parti del maiale che venivano consumate nelle case dei nonni subito dopo la macellazione e che ora non si trovano pi\u00f9 ne\u2019 nelle macellerie, ne\u2019 nei piu\u2019 esclusivi ristoranti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LA VITA DI SANT\u2019ANTONIO ABATE \u00e8 nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357 circa da Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio. L\u2019opera, tradotta in varie lingue, divenne popolare tanto in Oriente quanto in Occidente e diede un contributo importante all\u2019affermazione degli ideali della vita monastica. Antonio nacque a Coma in Egitto (l\u2019odierna Qumans) intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Rimasto orfano prima dei vent\u2019anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sent\u00ec ben presto di dover seguire l\u2019esortazione evangelica &#8220;Se vuoi essere perfetto, va\u2019, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri&#8221; (Mt 19,21). Cos\u00ec, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunit\u00e0 femminile, segu\u00ec la vita solitaria che gi\u00e0 altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua citt\u00e0, vivendo in preghiera, povert\u00e0 e castit\u00e0. Si racconta che Antonio ebbe una visione in cui un eremita come lui riempiva la giornata dividendo il tempo tra preghiera e l\u2019intreccio di una corda. Da questo dedusse che, oltre alla preghiera, ci si doveva dedicare a un\u2019attivit\u00e0 concreta. Cos\u00ec ispirato condusse da solo una vita ritirata, dove i frutti del suo lavoro gli servivano per procurarsi il cibo e per fare carit\u00e0. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime, dubbi lo assalivano sulla validit\u00e0 di questa vita solitaria. Consultando altri eremiti venne esortato a perseverare. Lo consigliarono di staccarsi ancora pi\u00f9 radicalmente dal mondo. Allora, coperto da un rude panno, si chiuse in una tomba scavata nella roccia nei pressi del villaggio di Coma. In questo luogo sarebbe stato aggredito e percosso dal demonio; senza sensi venne raccolto da persone che si recavano alla tomba per portagli del cibo e fu trasportato nella chiesa del villaggio, dove si rimise. In seguito Antonio si spost\u00f2 verso il Mar Rosso sul monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua. Era il 285 e rimase in questo luogo per 20 anni, nutrendosi solo con il pane che gli veniva calato due volte all\u2019anno. In questo luogo egli prosegu\u00ec la sua ricerca di totale purificazione, pur essendo aspramente tormentato, secondo la leggenda, dal demonio. Con il tempo molte persone vollero stare vicino a lui e, abbattute le mura del fortino, liberarono Antonio dal suo rifugio. Antonio allora si dedic\u00f2 a lenire i sofferenti operando, secondo tradizione, &#8220;guarigioni&#8221; e &#8220;liberazioni dal demonio&#8221;. Il gruppo dei seguaci di Antonio si divise in due comunit\u00e0, una a oriente e l\u2019altra a occidente del fiume Nilo. Questi Padri del deserto vivevano in grotte e anfratti, ma sempre sotto la guida di un eremita pi\u00f9 anziano e con Antonio come guida spirituale. Antonio contribu\u00ec all\u2019espansione dell\u2019anacoretismo in contrapposizione al cenobitismo. Anche Ilarione visit\u00f2 nel 307 Antonio, per avere consigli su come fondare una comunit\u00e0 monastica a Gaza, in Palestina, dove venne costruito il primo monastero della cristianit\u00e0. Nel 311, durante la persecuzione dell\u2019imperatore Massimino Daia, Antonio torn\u00f2 ad Alessandria per sostenere e confortare i cristiani perseguitati. Non fu oggetto di persecuzioni personali. In quella occasione il suo amico Atanasio scrisse una lettera all\u2019imperatore Costantino I per intercedere nei suoi confronti. Tornata la pace, pur restando sempre in contatto con Atanasio e sostenendolo nella lotta contro l\u2019Arianesimo, visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, mor\u00ec, all\u2019et\u00e0 di 105 anni, probabilmente nel 356. Venne sepolto dai suoi discepoli in un luogo segreto. La tradizione di benedire gli animali (in particolare i maiali) non \u00e8 legata direttamente a sant\u2019Antonio: nasce nel Medioevo in terra tedesca, quando era consuetudine che ogni villaggio allevasse un maiale da destinare all\u2019ospedale, dove prestavano il loro servizio i monaci di sant\u2019Antonio. A partire dall\u2019XI secolo gli abitanti delle citt\u00e0 si lamentavano della presenza di maiali che pascolavano liberamente nelle vie e i Comuni s\u2019incaricarono allora di vietarne la circolazione ma fatta sempre salva l\u2019integrit\u00e0 fisica dei suini \u00abdi propriet\u00e0 degli Antoniani, che ne ricavavano cibo per i malati (si capir\u00e0 poi che per guarire bastava mangiare carne anzich\u00e9 segale), balsami per le piaghe, nonch\u00e9 sostentamento economico. Maiali, dunque, che via via acquisiscono un\u2019aura di sacralit\u00e0 e guai a chi dovesse rubarne uno, perch\u00e9 Antonio si sarebbe vendicato colpendo con la malattia, anzich\u00e9 guarirla.\u00bb[5] Secondo una leggenda la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facolt\u00e0 di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perch\u00e9 udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio. http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_abate 07|01|14<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INGRESSO LIBERO-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CHI \u00e8 ALBERTO MASSI?<br class=\"autobr\">Alberto Massi nasce a Siena il 10 Maggio 1960, laureatosi in scienze biologiche ha svolto per lungo tempo attivit\u00e0 di ricerca presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Ha iniziato lo studio della cornamusa scozzese nel 1991, grazie a due grandi appassionati toscani, Riccardo Bonanni e Francesco Focardi, fondatori del B.I.G. (Bagpipe Italian Group). Riccardo Bonanni \u00e8 stato anche il suo primo maestro. In seguito egli ha seguito numerosi stage tenuti in Italia dal maestro bretone Bruno Le Rouzic, presso il quale ha frequentato anche due corsi &#8220;full immmersion&#8221; di una settimana in Bretagna. Il primo viaggio di studio in Scozia \u00e8 avvenuto nel 1997, ed in quella occasione ha potuto ricevere lezioni da Andy Hunter e da Brian Lamond. Nei due successivi viaggi, 2000 e 2003, ha invece frequentato i corsi del National Piping Centre, considerato a ragione come l\u2019accademia del piping nel mondo e, dopo aver ricevuto insegnamento da importanti maestri quali Willie Morrison, Colin MacLellan e Dougie Pincock, \u00e8 divenuto allievo personale del grande Roderick MacLeod. Nel 2003 ha conseguito il \u201cPerformer\u2019s certificate\u201d, diploma ufficiale rilasciato dall\u2019Institute of Piping. Nel Marzo 2003 vince Archie Kenneth Memorial Quaich, la pi\u00f9 importante manifestazione mondiale di musica classica per cornamusa scozzese riservata ai non professionisti. In Italia, la sua attivit\u00e0 musicale si \u00e8 distribuita in vari ambiti : insegnamento, attivit\u00e0 concertistica, saggistica. Attualmente tiene corsi di insegnamento a Bazzano (BO), Isernia, Rignano sull\u2019Arno (FI), San Giovanni (VR) e Locarno (Svizzera). Tale attivit\u00e0 \u00e8 sempre posta sotto l\u2019egida del B.I.G., l\u2019associazione che in Italia si preoccupa di garantire il corretto approccio tecnico e culturale allo strumento. L\u2019attivit\u00e0 concertistica si divide tra performance soliste e di gruppo; ha infatti collaborato con i gruppi Birkin Tree, Fianna, Fiamma Fumana (con cui ha anche inciso \u201c1.0\u201d, il loro primo lavoro) e con i Whisky Trail. E\u2019 Particolarmente brillante nel gestire esibizioni nella forma della conferenza-concerto, utilissima per la promozione di un ascolto consapevole di questa musica. E\u2019 inoltre autore di numerosi articoli riguardanti la storia e la tecnica della cornamusa nelle riviste Piping Times, Piping Today, Folk Bulletin, Utriculus. Nella primavera del 2006 consegue il &#8220;Senior Certificate on Piping&#8221; e il &#8220;Tutor Certificate&#8221; presso l\u2019Institute of Piping di Glasgow. Ispiratore e principale autore della collana di CD Rom Tutorial dal titolo &#8220;The Great Highland Bagpipe&#8221;, ha di recente pubblicato il suo primo album dal titolo &#8220;A Call from Afar&#8221;. Infine, collabora con il bravissimo costruttore Franco Calanca allo sviluppo e al testing delle sue cornamuse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi \u00e8 FINLAY MACDONALD?<br class=\"autobr\">Finlay MacDonald (1978) \u00e8 un compositore e musicista scozzese. Fu uno dei primi zampognari ad aver ricevuto un BA in musica scozzese e tubazioni dalla Royal Scottish Academy of Music and Drama.MacDonald studia tubazioni presso il centro nazionale di Piping di Glasgow. E\u2019 membro della band di Oman Airforce. Ha fondato la sua propria band The Finlay MacDonald Band che nei tour tra 2006 e 2007 ha riscosso notevole successo. Ogni anno lavora con Roddy MacLeod per organizzare il Piping Live! Festival.Si \u00e8 esibito con Jay-Z, P Diddy e Alicia Keys agli MTV Music Awards nel 2010 e successivamente con Bryan Adams presso la Glasgow Royal Concert Hall.Oltre a collaborazioni musicali e spettacoli, MacDonald anche recitato accanto a Michael Keaton nel film A colpo a gloria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chie \u00e8 JOSHUA DICKSON?<br class=\"autobr\">Joshua Dickson \u00e8 un significativo rappresentante della musica scozzese alla Royal Scottish Academy of Music and Drama. Nato e cresciuto in Alaska, arriv\u00f2 in Scozia nel 1992 per studiare il gaelico scozzese presso all\u2019Universit\u00e0 di Aberdeen. Si \u00e8 poi specializzato, conseguendo un dottorato, sulla storia delle tubazioni presso la Scuola di Studi scozzesi dell\u2019Universit\u00e0 di Edimburgo. Ha pubblicato, con il titolo Quando Piping era forte: Tradizione, cambiamento del Bagpipe in South Uist. Si \u00e8 esibito nella scena musicale gaelica contemporanea con Na Tri Seudan al Festival di Edimburgo di Allan MacDonald. La sua innovativa antologia di studi di tubazioni, The Highland Bagpipe : Musica , Storia , Tradizione , \u00e8 pubblicato dalla Ashgate ( 2009) .<br class=\"autobr\">Egli \u00e8 anche un borsista postdottorato di Celtic e Studi scozzesi , Universit\u00e0 di Edimburgo , ed \u00e8 assistente al montaggio della rivista peer -reviewed studi scozzesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preziosa la collaborazione di:<br class=\"autobr\">Pro Loco Molino del Pallone &#8211; Pro Loco \u201cil Faggio\u201d &#8211; Associazione Castello Manservisi <br class=\"autobr\">Ass.to al Turismo Comune di Porretta Terme<\/p>\n\n\n\n<div class=\"giorno\">17|03|14<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il pranzo rigorosamente a base di maiale non vi proporra\u2019 certo la solita bistecchina ma quelle parti del maiale che venivano consumate nelle case dei nonni subito dopo la macellazione e che ora non si trovano pi\u00f9 ne\u2019 nelle macellerie, ne\u2019 nei piu\u2019 esclusivi ristoranti. 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