Il borgo, la chiesa e l’oratorio

Borgo

castello-manservisi4-FILEminimizer-300x258Castelluccio è un piccolo borgo che si trova nei dintorni della città di Porretta Terme, caratteristico per il castello Manservisi, per la chiesa di Santa Maria Assunta del 1600 e per il Santuario della Beata Vergine del Faggio, immerso nei boschi locali.
In inverno conta solo poche decine di abitanti e in estate vengono a trascorrere le vacanze coloro che possiedono una casa in questo luogo.
Inoltrandosi all’interno del paese, molto interessanti sono i caratteristici voltoni, delle grandi volte ad arco, i giardinetti e la Chiesa di Santa Maria Assunta.
Castelluccio è anche un ottimo punto di partenza per splendide passeggiate nel verde: oltre alla sopracitata Madonna del Faggio, è possibile raggiungere il borgo di Tresana, il Rifugio di Montecavallo, i Prati del Piella, Pian dello Stellaio, il Mulino di Taccaia e molte altre località interessanti grazie alla rete di sentieri ben segnalati e mantenuti dalla locale Pro Loco e dal CAI Sezione Alto Appennino Bolognese.
Castelluccio si trova ai piedi del monte Piella, una zona di volo particolarmente adatta per deltaplani e parapendio, il cui punto di partenza è raggiungibile in auto ad appena quattro chilometri dal paese.
Il paese dispone inoltre di un campo da tennis, uno da basket e anche uno da calcio, gestiti dall’Associazione di volontariato Pro Loco “Il Faggio”, che da diversi anni si dedica alla valorizzazione turistica dell’area.

Chiesa

chiesaNella zona centrale del grazioso borgo di Castelluccio, in posizione sopraelevata rispetto all’abitato, da cui si gode di uno splendido panorama sulle Valli del Silla e del Rio Baricello, sorge la chiesa di Santa Maria Assunta.
Fu fondata tra il 1378 ed il 1385, franò nel 1566 e venne ricostruita nella posizione attuale nel 1587.
Fu ampliata, ed in parte ricostruita, fra il 1660 ed il 1690, mediante offerte della popolazione. All’interno dell’attuale chiesa a tre navate, si conserva sull’altare principale un’importante pittura su tela di S. Maria Assunta, dipinta da Domenico Maria Canuti .
Lungo le navate si possono poi osservare altri sei altari, alcuni dei quali particolarmente interessanti. Fra i quadri posti sugli altari delle cappelle laterali, quello con i Santi Fabiano, Sebastiano e Rocco è attribuito ad Alessandro Tiarini. Moderne sono le pitture in affresco di A. Nardi nella cappella del Sacro Cuore, le vetrate istoriate di G. Pivetta e la Via Crucis di E. Giarioli. Numerosi banchi recano la targa delle famiglie donatrici tra cui quella dei Manservisi. Dalla sacrestia della chiesa si accede al campanile recentemente ristrutturato e visitabile dove, alcune domeniche all’anno, vengono svolte gare di campanari.
Procedendo oltre il paese in direzione Pennola (piccolo borgo montano) e lasciata la strada asfaltata, ci si incammina nel faggeto per un sentiero molto agevole verso il Santuario della Madonna del Faggio.
Da oltre due secoli si rinnova attorno all’immagine della Beata Vergine venerata nel Santuario, piccola e solitaria chiesa costruita a cavallo fra il territorio del Porrettano e quello del Belvedere, un fenomeno devozionale ancora oggi vivissimo.

Oratorio

Davanti alla chiesa si trova il più antico e importante Oratorio della Confraternita del santissimo Crocefisso di Castelluccio.
Fu costruito nel 1605 dai confratelli della compagnia dei Battuti di Castelluccio.
Fu poi ingrandito nella seconda metà del ‘600 e l’attuale struttura è del 1688.
L’oratorio è ad una sola navata a volta reale, con un’ampia sacrestia.
Al suo interno si trova un significativo altare in legno.
Esso divenne ben presto il centro non solo delle assemblee e riunioni della compagnia, ma anche il luogo d’incontro di particolari momenti comunitari e devozionali.
Col tempo vennero aggiunti gli altari laterali (quello di S. Antonio abate e quello S. Benedetto dei Giacomelli), in origine collocati nella chiesa parrocchiale e qui trasferiti nel 1889.
L’oratorio, al di là del suo valore artistico, riveste un’eccezionale importanza per la storia del contado.