CASTELLO MANSERVISI

Ultime dal castello

LE MOSTRE DEL 2017

IL POLO MUSEALE DI CASTELLUCCIO

Castello, museo, borgo, chiesa, santuario, mulini, essicatoi di castagne. Il tutto immerso nella natura multiforme dell' Appennino tosco-emiliano.

 

Il Castello Manservisi è il punto di partenza di un percorso museale territoriale. Contiene numerose sale arredate, il salone degli arazzi, e varie sale con mostre d’arte. Frutto di una consistente ristrutturazione realizzata a fine ottocento da Alessandro Manservisi secondo la moda del tempo: uscì un castello neogotico con torri, portici, e archi a sesto acuto. Abili scalpellini, e maestri del ferro battuto a mano hanno confezionato grate, lampioni, mensole, anelli per legare cavalcature, ferramenta per infissi di legno che meritano di essere viste.

  Il museo laborantes Con le sue 26 sale è il più grande della montagna bolognese. Ripercorre la vita quotidiana delle genti del primo 900 sia per gli aspetti religiosi (importante la collezione di ex-voto), sia per le sale dedicate ai lavori del ferro, dei campi, del bosco; e poi la vita dei bambini, sciola e giochi e quellaa delle donne.     Il borgo di Castelluccio Il percorso museale continua anche nel piccolo borgo di Castelluccio a 811 metri s.l.m. E’ collocato su un crinale che scende dal monte Cavallo e Monte Tresca da cui si dominano le valli circostanti. La passeggiata – di pochi minuti - dal Castello o dal Museo fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta permette di scoprire questa piccola realtà che agli inizi del 900 contava circa 1200 persone ed ora, nei mesi invernali, non riesce a superare le 100 unità.

La chiesa di Santa Maria Assunta Una prima fondazione della chiesa data al 1378/1385. All’interno si possono osservare altri 6 altari alcuni dei quali particolarmente interessanti. Dalla sacrestia della chiesa si accede al campanile recentemente ristrutturato e visitabile dove, alcune domeniche all’anno, vengono svolte gare di campanari.Davanti alla chiesa si trova l’Oratorio della Confraternita del SS.MO Crocefisso di Castelluccio.   Il Santuario della Madonna del Faggio Incantevole, magico, mistico, emozionante … Gli aggettivi si sprecano quando si vede per la prima volta il Santuario della Madonna del faggio dove si può arrivare solo con un –seppur breve – percorso a piedi. Questo santuario nacque per la devozione verso una immagine in terracotta della Vergine Maria appesa, secondo la leggenda, ad un grosso faggio.

IL MUSEO LABORANTES

IL PIU' GRANDE DELLA MONTAGNA BOLOGNESE

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