Il santuario della madonna del Faggio

Tra i pascoli del monte, un giorno, due pastorelli furono aiutati dall’intervento miracoloso della Madonna.
Dopo l’apparizione, un’immagine fu trovata appesa ad un faggio e si volle trasportarla a valle, in paese, per poterla onorare a dovere.
Miracolosamente il giorno dopo, l’immagine sacra si trovava di nuovo sul faggio.

La tradizione vuole che l’immagine sia stata scoperta nel 1672 e ancora oggi, il 26 luglio di ogni anno si celebra una festa in suo onore.

La nascita del Santuario vero e proprio è datata al 1722; inizialmente il suo nome era Madonna del Rio Scorticato, dalla località in cui era sorto. Esso si affermò fin dalle origini come importante centro di vita religiosa e devozionale. Dal 1756 iniziò una tradizione analoga a quella bolognese della Madonna di San Luca: una processione per portare l’immagine sacra dal Santuario fino a Castelluccio.

Una peculiarità della Madonna del Faggio era la presenza del cosiddetto “romitto”, un eremita che, risiedendo nella piccola canonica del Santuario, detta appunto romittorio, ne rappresentava il vero e proprio custode, controllando e preservando la chiesa da ogni possibile danno. Dal 1964 questa figura non esiste più.

Il santuario ieri e oggi.

Pareva necessario costruire in quel luogo un santuario e dedicarlo alla Vergine, che da allora sul Carpegna è la Vergine del Faggio.
La chiesa che esisteva già nel 1200, come testimoniano alcuni documenti, fu ben diversa da com’è attualmente: anticamente era una semplice celletta e venne anche chiamata Eremo di Santa Maria della Cella.
L’intervento di ristrutturazione più recente risale al secondo dopoguerra: in questa occasione vennero ampliati i vecchi locali, furono costruiti un portico per l’accesso separato all’eremo ed un nuovo campanile al posto dell’antica celletta.
Questi interventi hanno purtroppo portato alla completa distruzione dell’originario edificio del XIII secolo.

La statua lignea della Madonna

Nel santuario è conservata una statua lignea della Madonna, probabilmente antica quanto la celletta. Alcune testimonianze del 1578, sulla necessità di un suo restauro, ce la fanno datare sicuramente molto prima di quella data.
Nella chiesetta, da tempo immemorabile, si Venera la Beata Vergine sotto il nome di Madonna del Faggio, rappresentata in una statua lignea molto antica con il bambino in grembo.
Già in occasione della S.Visita del 1578 fu emanato un decreto che ne prescriveva il restauro e l’indoratura. Ripulita e ritoccata di recente, viene conservata in una custodia infissa al muro sopra l’altare.